f.day Spring 2026: Trasparenza, AI e il futuro di F.technology

C’è una frase che mi ronza in testa da un po’, una di quelle verità…

Autore
Franco Farnedi
Maggio 17, 2026
Data pubblicazione
Maggio 17, 2026

C’è una frase che mi ronza in testa da un po’, una di quelle verità scomode che, una volta dette ad alta voce, non puoi più ignorare. Me l’ha detta Giuseppe: “Franco, tu prima di tutto devi pensare al tuo interesse, non puoi fare diversamente”.

A prima vista sembra egoismo. In realtà, è la base per costruire qualcosa che duri. Perché il mio interesse, come imprenditore, coincide esattamente con il vostro interesse come professionisti. Se l’azienda non ha una bussola chiara, se cerchiamo di assecondare i bisogni di tutti senza una rotta precisa, finiamo per andare fuori strada. Mettere a fuoco l’obiettivo principale è l’unico modo per far prosperare la nostra comunità.

Di questo, e di molto altro, abbiamo parlato diffusamente giovedì 30 aprile, durante il nostro f.day Spring 2026, il periodico evento aziendale trimestrale di F.technology. Nella cornice della sala Academy di Hub Cesena, abbiamo vissuto una giornata fondativa, un momento di allineamento, di visione e di trasparenza brutale sui numeri e sulle sfide che ci attendono.

Trasparenza aziendale: i numeri non mentono

Se mi conoscete, o se avete letto qualche mio articolo su Francamente.tech, sapete che non amo i giri di parole. All’f.day abbiamo aperto i libri contabili. Le informazioni vengono condivise coinvolgendo tutto il personale di F.technology per una massima trasparenza e condivisione di obiettivi. Abbiamo guardato in faccia la realtà della nostra evoluzione.

Abbiamo rivisto insieme i risultati dell’ultimo anno, un 2025 importante con un obiettivo significativo raggiunto: 1 milione di euro di fatturato. Ma non ci siamo fermati qui. Abbiamo analizzato i dati del 2026: il primo trimestre ha superato i trend dell’anno scorso per più del 70%, oltrepassando i 300.000€ di ricavi.

La lezione è chiara: la struttura conta più del volume. Non serve la massa critica per ridurre il rischio; servono competenze specifiche. E le competenze le abbiamo. Questa stabilità ci permette di gestire clienti enterprise, garantendo una continuità di servizio che altri non possono offrire. Siamo un’azienda sana e in crescita, e il 2026 è l’anno del salto di qualità.

Saluti e nuovi inizi

Un evento fondativo non guarda solo ai numeri, ma soprattutto alle persone. L’f.day Spring 2026 è stato l’occasione per ufficializzare alcuni cambiamenti all’interno del team.

Abbiamo salutato due dei nostri più vecchi e preziosi collaboratori: Greta Farnetd, che ha fondato l’azienda con me, e Fabio Gigli, che è stato con noi sin dall’inizio. Hanno deciso di percorrere nuove strade e affrontare nuove sfide professionali. A loro va il nostro ringraziamento più profondo e l’augurio per il massimo della fortuna, della felicità e delle soddisfazioni professionali.

Allo stesso tempo, la ricerca di nuovo personale ha portato a nuovi ingressi nel team, energie fresche per supportare i nostri pilastri tecnologici.

L’Intelligenza Artificiale come strumento, non come alibi

Al mattino abbiamo affrontato di petto l’elefante nella stanza: l’Intelligenza Artificiale. Come ho già scritto, l’AI è uno strumento. Chi dice che l’AI ci renderà pigri o che ruberà il lavoro a tutti, fa discorsi ideologici che mi danno un gran fastidio. L’AI non sostituisce il pensiero, lo amplifica, se sai come usarla.

Giuseppe ha tenuto una lunga e illuminante presentazione del suo protocollo Specification-Driven Development (SDD). Quando l’AI genera codice a velocità impressionante, il rischio è perdere il controllo. La soluzione non è limitare l’AI, ma governarla. La specifica diventa il contratto, la source of truth. Il codice è solo un derivato. Separare il “Cosa” dal “Come” è la vera disciplina del futuro. Il programmatore che usa l’AI in modo strutturato sostituirà quello che fa “Vibe Coding” sperando che il prompt funzioni.

Un momento di pausa: la tradizione romagnola da Anna

Dopo una mattinata intensa, ci siamo presi un momento per noi. Il team building passa anche (e soprattutto) dalla condivisione di un buon pasto. Siamo andati a pranzo presso il Ristorante Anna dal 1968 a Forlimpopoli, un punto di riferimento assoluto ogni volta che si desidera fare un ottimo pranzo in standard romagnolo, con i migliori piatti della tradizione.

Niente discorsi sui massimi sistemi davanti alla loro specialità: un coniglio indimenticabile, chiuso in bellezza da un sontuoso dolce alla crema di mascarpone con fragole. Solo il piacere di stare insieme e consolidare quei legami che ci permettono di lavorare fianco a fianco da anni. Perché i numeri e le tecnologie sono importanti, ma sono le persone che fanno l’azienda.

L’Era del Codice Infinito e la crescita del team

Siamo rientrati nel pomeriggio con il secondo intervento chiave della giornata, tenuto da Massimo Selvi, un nuovo e prezioso acquisto del team. Massimo porta in F.technology una lunghissima esperienza in ambito CTO, come software architect e in startup internazionali.

All’interno della nostra squadra, Massimo ha assunto il ruolo di coach per la crescita del team di sviluppo software. Il suo compito è portare best practices, guidare percorsi di crescita personale e di team, e spingere avanti l’eccellenza metodologica. Nel suo talk ha spiegato come sopravvivere al lifecycle nell’epoca dell’AI-Driven Development. Quando il costo di scrivere codice tende a zero, la vera sfida è mantenere e governare ciò che viene prodotto. L’AI scrive, ma è il Developer che decide. I pattern architetturali e la disciplina del lifecycle diventano le armi del professionista.

È stata una giornata importante, costitutiva, che porterà la squadra, nell’arco dei prossimi anni, a uno sviluppo consapevole e a una crescita del business. Sempre mantenendo saldi i parametri della qualità e della soddisfazione per il lavoro che facciamo.

E se state pensando di avviare la vostra impresa digitale o cercate un ambiente stimolante dove crescere, vi ricordo che in Hub Cesena offriamo spazi di personal coworking. Un incubatore dove fare rete, mantenendo la propria privacy.

Il 2026 è l’anno del salto di qualità. Noi siamo pronti. E voi?